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Classificazione dei rifiuti con codice a specchio

LA CASSAZIONE RINVIA ALLA CORTE EUROPEA IL PROBLEMA DELLA CARATTERIZZAZIONE

IL NOSTRO CONTRIBUTO

In tema di classificazione dei rifiuti con codici a specchio, in dottrina si sono formati due orientamenti denominati della “certezza” e della  “probabilità”. In una prima fase, la Corte di Cassazione aveva optato per l’orientamento della “certezza”. La discussione che ne è seguita è stata ampia e alla stessa abbiamo partecipato attivamente anche noi attraverso due articoli pubblicati su lexambiente.it, che qui riportiamo assieme all’ordinanza, che sono stati tenuti in considerazione dalla Corte.

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Le rimanenze di calcestruzzo non sono rifiuti

Non è rifiuto la rimanenza di calcestruzzo dalla "gettata" che viene riportata nel sito di produzione per il riutilizzo degli agglomerati in essa contenuti, mediante lavaggio. Critica alla recente sentenza della Corte di cassazione 34284 del 28/7/2015.

Articolo pubblicato su Lexambiente.it del 20/10/2015 http://www.lexambiente.com/materie/rifiuti/179-dottrina179/11801-rifiuti-il-materiale-proveniente-da-pregresse-forniture-di-calcestruzzo-e-dalle-operazioni-di-lavaggio-delle-betoniere-è-un-rifiuto.html

LA NUOVA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI

La nuova guida tecnica alla classificazione dei rifiuti pericolosi è stata curata, come la precedente, relativa alla vecchia classificazione, dal dr. Walter Formenton. La guida si propone come strumento tecnico per eseguire la classificazione dei rifiuti secondo la nuova disciplina del regolamento (UE) 1357/2014 ed è rivolta a tutti coloro che sono interessati alla classificazione dei rifiuti. La guida può essere utile anche per la riclassificazione dei rifiuti, in  precedenza classificati con la vecchia normativa. Dal 1 giugno 2015, infatti, tutti i rifiuti dovranno essere riclassificati secondo il nuovo regolamento UE. Saremo grati a tutti coloro che vorranno segnalarci errori, proporre aggiunte, specificazioni e quant’altro, in modo da rendere la guida un lavoro “in progress” aperto al contributo di tutti. 

SCARICA IL TESTO  AGGIORNATO DELLA PRIMA REVISIONE CONTENENTE L'INDICE ANALITICO

 

Un falso allarme: la classificazione dei rifiuti non cambia fino al 1 giugno 2015

Classificazione dei rifiuti

Osservazione sulla premessa all’allegato D

La legge n. 116 del 2014 ha introdotto una premessa all’allegato D alla parte IV del D. Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) che ha sollevato un vespaio di proteste in quanto, secondo tutti gli interventi critici, dal 18 febbraio 2015, ci sarebbe un aumento considerevole di rifiuti, che prima non erano classificati pericolosi e ora invece lo diventerebbero, con seri problemi per le aziende, anche in ordine allo smaltimento, oltre che al pericolo di commettere illeciti ambientali.

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Autorizzazione Integrata Ambientale - Relazione di Riferimento

Un’importante novità introdotta dalla direttiva 2010/75/UE del parlamento europeo e del consiglio del 24 novembre 2010 relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento), cosiddetta IED, recepita dal d. Lgs. 46/2013, è l’introduzione di disposizioni che si riferiscono alla chiusura e alla bonifica del sito, ove è insediata l’installazione industriale soggetta alla disciplina dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

La direttiva mira a ridurre e, ove possibile, eliminare le attività d’inquinamento dei siti produttivi.
A tal fine, la direttiva disciplina le emissioni industriali, compresa la riabilitazione dei siti alla fine dell'attività.

Scarica l'allegato con la relazione di riferimento

 

 

Le nuove categorie di attività AIA

Il decreto legislativo n. 46/2014 ha apportato numerose e importanti modifiche alla disciplina che si riferisce al rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e, in particolare, è stato integrato e ampliato il campo di applicazione, coinvolgendo altre attività industriali che prima non erano interessate.

I gestori di tali attività devono presentare domanda per il primo rilascio dell’AIA, oppure domanda di adeguamento nel caso l’esercizio debba essere autorizzato con altro provvedimento.

I termini per la presentazione della domanda scadono il 7 settembre 2014 e l’attività deve essere autorizzata entro il 7 luglio 2015.

E’ importante quindi identificare rapidamente quali sono le categorie di attività interessate, considerato il breve tempo a disposizione per presentare la domanda e ottenere l’autorizzazione.

Per saperne di più scarica l'allegato

 

Allegati:
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SISTRI – partenza 3 Marzo 2014

Oggi, 3 marzo 2014 parte il SISTRI per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi.

Viene invece prorogato al 31 dicembre 2014* il periodo durante il quale sono sospese le sanzioni Sistri e continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi (cartacei) registro c/s e FIR, nonché le relative sanzioni (cosiddetto "doppio binario").

LEGGE 27 febbraio 2014, n. 15 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (14G00026) (GU Serie Generale n.49 del 28-2-2014)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/03/2014

Si segnala inoltre che è in via di emanazione il cosiddetto "Decreto semplificazioni", si tratta di un provvedimento importante perché, tra l'altro, va a ridefinire la platea dei soggetti obbligati al Sistri e di quelli esclusi, e dovrebbe fissare una data diversa dal 30 aprile 2014 per il pagamento dei contributi.

Nel sito del SISTRI www.sistri.it il 28 febbraio sono stati pubblicati nuovi documenti nella Sezione Manuali e Guide. 

SISTRI aggiornamento 24/02/2014

Come definito dal DL 101/2013, convertito nella Legge 125/2013, il 1 ottobre 2013 è partito il SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti, per i gestori di rifiuti speciali pericolosi.
E’ in corso (domani martedì 25 febbraio discussione al senato) l’approvazione di un Disegno di Legge, già approvato dalla Camera il 17 febbraio 2014, che dovrebbe contenere una proroga della sanzionabilità dell’utilizzo del SISTRI e un nuovo mutamento dell’applicabilità del SITSTRI ai vari soggetti, in termini di tipologia di attività e quantità di dipendenti.

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Contenuto di Biomassa su combustibile secondario.

Conoscere il contenuto di biomassa del combustibile che si sta utilizzando è  fondamentale soprattutto quando si tratta di combustibile secondario. Falegnamerie, segherie, ditte con impianti di cogenerazione alimentati con questo tipo di combustibile, possono essere interessati a questa caratterizzazione per essere in regola con la propria autorizzazione.


Secondo le indicazioni della UNI CEN/TR 14980:2008 sulla differenza relativa tra frazione biodegradabile e biogenica di un combustibile solido secondario e secondo le assunzioni previste dall’allegato D della norma EN 15440:2011, sul materiale interessato è possibile valutare questo parametro mediante le seguenti determinazioni:

  • Umidità: secondo UNI EN 14774:2005Trucioli
  • Contenuto di Biomassa: secondo EN 15440:2011.

Aggiornamento avvio SISTRI

Il 31 agosto è stato pubblicato nella G.U. n. 204 il seguente D.L. : "Disposizioni urgenti per il perseguimento di obbiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni", entrato in vigore il 1° settembre 2013

All'art. 11 "Semplificazione e razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti e in materia di energia", comma 2, è scritto che il SISTRI entra in vigore dal 1° ottobre 2013, per i GESTORI DI RIFIUTI PERICOLOSI, dove per gestori si intendono gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano  rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che  effettuano  operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori.

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Controlli di PFOS e PFOA su acqua

Acqua potabileA seguito della problematica riscontrata nella zona dell'Ovest Vicentino, circa 30 comuni sono interessati dal ritrovamento di sostanze perfluoroalchiliche nelle acque superficiali e potabili (PFAS). Ecochem srl, attraverso un laboratorio partner estero, è in grado di eseguire analisi di:

PFOS, perfluoroottanosolfonati;
PFOA, acido perfluoroottanoico.

No rischi immediati
Da quanto si apprende sul sito della ULSS 17, non sussiste un rischio immediato per la popolazione esposta, ma a scopo cautelativo è stato consigliato il trattamento delle acque potabili ed il controllo delle filiera idrica delle acque potabili anche per la realizzazione di prodotti alimentari.

Leggi l'ordinanza del Sindaco di Altavilla Vicentina

Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci. Per la richiesta di preventivo è sufficiente compilare il modulo qui a lato.

Controlli sigarette elettroniche

Il settore delle sigarette elettroniche, o e-cig, come vengono comunemente chiamate, è in rapida evoluzione ed il numero dei consumatori sta aumentando in modo significativo (in Italia si contano circa 400.000 consumatori). Ecochem srl esegue controlli sui liquidi di ricarica al fine di valutare l'idoneità degli stessi alla normativa di settore.

La ricarica da inserire nel filtro della sigaretta elettronica è una miscela liquida.
In quanto tale, la miscela deve essere classificata ed etichettata dal fabbricante o importatore in base alle proprietà chimico-fisiche, tossicologiche ed eco tossicologiche dei componenti, ai sensi dei criteri indicati dal Regolamento n. 1272/2008 (CLP).
Nel periodo transitorio fino al 1.06.2015, la miscela può ancora essere classificata ed etichettata in base ai criteri descritti nella direttiva 1999/45/CE, recepita in Italia con D.Lgs. n. 65/2003, con l’apposizione di simboli di pericolo, frasi di rischio R e consigli di prudenza S.

Per gli operatori del settore, Ecochem Srl è in grado di valutare:

  • l'esatto contenuto di nicotina
  • assenza di contaminanti
  • controllo etichette (pittogrammi, ecc.)
  • stesura delle schede di sicurezza


Per richiedere un preventivo o per avere informazioni, compila il form nella barra laterale.

Legionella a Vicenza – disposizione della ULSS 6

A seguito di quanto accaduto recentemente, l’azienda ULSS 6 di Vicenza in una sua nota del 29.4.13 indica provvedimenti per i responsabili di impianti natatori ubicati sul territorio di competenza.

In particolare si richiede di “pianificare dei controlli analitici per la ricerca della Legionella nel circuito idrico dell’acqua calda sanitaria. Si richiede che i controlli vengano eseguiti prima dell’apertura per gli impianti scoperti e due volte all’anno (nei periodi Feb/Mar e Ott/Nov) per quelli coperti”.

Allegati:
Scarica questo file (piscine_nota_in_tema_di_legionella-ulss 6.pdf)Nota ULSS 6 - Legionella[ ]

Aggiornamento 2013 ADR

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 61 del 13 marzo 2013 il decreto ministeriale del 21 gennaio 2013 che recepisce la direttiva europea 2012/45/UE relativa all’aggiornamento 2013 dell’ADR, la normativa internazionale che regola l’autotrasporto di merci pericolose.

Allegati:
Scarica questo file (DM_21_gennaio_2013.pdf)DM_21_gennaio_2013.pdf[ ]

Migliori Tecniche Disponibili (BAT) per l’industria conciaria

pelleNella G.U. dell’Unione Europea del 12/2/2013 è stata pubblicata la Decisione che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT) concernenti l’industria conciaria ai sensi della direttiva 2010/75/UE (AIA- Autorizzazione Integrata Ambientale).
Le BAT consistono nell’attuazione e nel rispetto di un Sistema di gestione ambientale implementato dall’azienda per tenere sotto controllo tutte le emissioni, mantenere in buono stato di manutenzione i sistemi di abbattimento, ridurre i consumi energetici e di materia ed utilizzare prodotti chimici meno pericolosi per l’ambiente.

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Modifica dei Metodi per la Determinazione dei Composti Organici Volatili (COV)

Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del mare ha emanato il decreto 3 ottobre 2012 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della repubblica Italiana, serie generale n. 27 del 1/2/2013): modifica dell’allegato III del decreto legislativo 27 marzo 2006, n. 161, in materia di composti organici volatili.

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Il Combustibile Solido Secondario (CSS) non è più rifiuto

Il combustibile derivato da rifiuti, denominato combustibile Solido Secondario (CSS), non è più rifiuto e può essere utilizzato nei cementifici e nelle grandi centrali di produzione energetica.

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Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)

Il 25 febbraio 2013 il Consiglio dei Ministri ha approvato il regolamento attuativo della nuova Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) in attuazione dell’art. 23 della legge 35/2012 sulla semplificazione e lo sviluppo. Si tratta di un DPR in attesa ora della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

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Nuovi valori limite di esposizione per le sostanze pericolose

Il D.M. 6 agosto 2012, «Recepimento della direttiva 2009/161/UE della Commissione del 17 dicembre 2009 che definisce il Terzo elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica la direttiva 2009/39/CE della Commissione», ha aggiornato l'Allegato XXXVIII al D.Lgs. n. 81/2008 con il terzo elenco dei valori limite di esposizione professionale, recependo con modifiche la direttiva 2009/161/UE.
I nuovi VLE nazionali sono vicini, in alcuni casi, ai TLV dell'ACGIH, con concentrazioni inferiori ai corrispettivi europei.
Su 114 items oggi in elenco, ben 45 sostanze sono segnalate per l'assorbimento cutaneo significativo.
Il rispetto delle soglie stabilite nel nuovo allegato, entrato immediatamente in vigore, potrà comportare qualche difficoltà per gli addetti a produzioni chimico-farmaceutiche e di materie plastiche, di fibre sintetiche o nei laboratori.

Per saperne di più visualizza la tabella completa con le ultime indicazioni di legge

Legionella - prevenzione e controllo

I sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria e i loro componenti, così come pure l’acqua potabile e le attrezzature sanitarie, possono favorire e amplificare la diffusione di sostanze aerodisperse; tra queste di particolare pericolosità risulta essere Legionella spp.

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