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ADR

Trasporto merci pericolose

Il trasporto delle merci pericolose è definito come ADR (acronimo di Agreement Dangerous Road), e coinvolge tutto quanto sia destinato al trasporto, dalla materia prima al rifiuto.
Punti salienti per il trasporto di merci pericolose:

  1. La classificazione, sotto la diretta responsabilità dello speditore, che deve occuparsi e sincerarsi che le merci siano classificate correttamente;
  2. L’imballaggio: ogni imballo deve essere omologato e deve riportare il codice di omologazione (un codice marcato sull’imballo stesso composto dal simbolo ONU per gli imballaggi e da cifre e lettere che spiegano il tipo di imballo, il materiale…). I colli devono riportare il numero ONU e l’etichetta di pericolo dell’ADR (oltre che alle etichette di pericolo ai sensi del CLP).
  3. Il trasporto: l’ADR prescrive che a bordo del veicolo sia presente il documento di trasporto (ddt, o formulario in caso di rifiuti), che deve contenere l’esatta dicitura della classificazione della merce.

Se si tratta di rifiuti, la designazione ufficiale di trasporto deve essere completata dalla dicitura RIFIUTO, inserita tra il nr. ONU e la descrizione.
Obblighi del trasportatore:

  • Nomina del consulente ADR.
  • Dotazione di mezzi adeguatamente allestiti.
  • Patentino ADR del conducente.

Cenni sull’ADR
La normativa sull’ADR è nata da un accordo europeo adottato a Ginevra nel 1957 con l’obiettivo di armonizzare il trasporto internazionale di merci pericolose su strada; in Italia questa normativa è stata ratificata nel 1962, e resa obbligatoria anche per i trasporti interni dal 1997. Dal 1997, pertanto, tutti i trasporti sono soggetti al rispetto delle norme prescritte dall’ADR.
Le norme ADR di riferimento vengono aggiornate da una apposita commissione europea con cadenza biennale: la revisione è oggetto di Direttiva UE, viene recepita nell’ordinamento Italia con Decreto Ministeriale, con particolare riferimento a due allegati tecnici che riportano specifiche disposizioni per il trasporto, tra le quali:

  • le modalità di classificazione delle merci;
  • le tipologie e le modalità costruttive di imballaggi;
  • le tipologie e le modalità costruttive cisterne e container;
  • la caratteristiche dei veicoli e il loro equipaggiamento,
  • la formazione del personale,
  • obblighi particolari relativi a carico, scarico, circolazione.

Attualmente è in vigore l’edizione 2013

I principali operatori identificati dall’ADR sono:

Lo speditore è colui che spedisce le merci pericolose, per conto proprio o per conto terzi; ha l’obbligo di presentare al trasporto una spedizione conforme alle disposizioni dell’ADR, e quindi in particolare deve assicurarsi che le merci siano classificate e autorizzate al trasporto conformemente all’ADR e fornire al trasportatore le necessarie informazioni, i dati, i documenti di accompagnamento richiesti;

Il trasportatore è colui che effettua il trasporto.

Deve verificare che :

  • Le merci pericolose da trasportare siano autorizzate al trasporto conformemente all’ADR;
  • Le informazioni prescritte siano state fornite dallo speditore prima del trasporto;
  • Tutti i documenti e gli equipaggiamenti prescritti siano a bordo dell’unità di trasporto;

Deve assicurarsi che:

  • i veicoli ed il carico non presentino difetti o perdite;
  • siano presenti le etichette e le segnalazioni sul veicolo;
  • quest’ultimo non sia sovraccaricato.

Nel caso riscontrasse delle non conformità, il trasportatore non deve inoltrare la spedizione.
Per effettuare trasporti di merci pericolose, siano esse materie prime o rifiuto, il trasportatore deve nominare un consulente ADR (vedi sotto) e l’autista del mezzo deve essere in possesso del CFP, il cosiddetto patentino ADR.
Il patentino ADR è ottenibile mediante superamento di un esame, a scadenza quinquennale.

Il destinatario è colui che riceve le merci; ha l’obbligo di non differire l’accettazione delle merci senza validi motivi e di verificare che dopo lo scarico siano soddisfatte le prescrizioni ADR pertinenti.

Consulente ADR, detto anche DGSA (dangerous goods safety advisor)
La figura di consulente può essere svolta dal capo dell’impresa, da una persona interna o da una persona esterna all’impresa.
Il consulente deve sostenere un esame, a seguito del quale viene rilasciato un certificato attestante l'idoneità del candidato a svolgere le mansioni del consulente.
Il certificato viene periodicamente rinnovato, sempre previo superamento di un esame.
Il DGSA viene nominato dal legale rappresentante dell'impresa la cui attività comporta trasporti di merci pericolose, oppure operazioni di imballaggio, di carico, di riempimento o di scarico, connesse a tali trasporti.
La nomina va inviata all'ufficio periferico del Dipartimento per il trasporto, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti competente in relazione al luogo in cui ha sede l'impresa.
Le funzioni principali del consulente sono:

  • verificare l’osservanza delle disposizioni in materia di trasporto di merci pericolose;
  • consigliare l’impresa nelle operazioni relative al trasporto di merci pericolose;
  • redigere una relazione annuale, (entro il mese di febbraio dell’anno successivo) nella quale indica le eventuali modifiche necessarie per l'osservanza delle norme in materia di trasporto, carico e scarico di merci pericolose, e per lo svolgimento dell'attività dell'impresa in condizioni ottimali di sicurezza. Inoltre la relazione è redatta, ogni qualvolta intervengano eventi modificativi delle prassi e procedure poste alla base della relazione stessa, ed è consegnata al legale rappresentante dell'impresa. Le relazioni vanno conservate dal legale rappresentante per 5 anni;
  • redigere la relazione d’incidente nei casi previsti, trasmettendola al legale rappresentante dell'impresa e per il tramite degli uffici periferici del Dipartimento per il trasporto, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al medesimo Dipartimento ed al Ministero dell'interno - Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

Tra le altre, il consulente ADR deve:

  • verificare le procedure e le prassi dell’impresa relative alle attività inerenti il trasporto di merci pericolose (es. identificazioni delle merci, valutazione dei mezzi di trasporto in acquisto, verifica delle attrezzature usate…);
  • verificare che il personale interessato (sia per le operazioni di c/s, sia per la redazione dei documenti, ed in generale per tutte le attività che riguardano le merci pericolose) sia in possesso di adeguata formazione e che questa sia registrata.

Ciò detto, anche il legale rappresentante dell’impresa che entra nel processo di gestione di trasporto di merci pericolose, ha precisi obblighi, tra i quali:

  • comunicare all’ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti competente per territorio la nomina del o dei propri consulenti;
  • conservare per cinque anni la relazione annuale redatta dal consulente e, su richiesta, metterla a disposizione dell’ufficio competente;
  • sincerarsi dell’osservanza, da parte dell’impresa, delle norme in materia di trasporto di merci pericolose e del loro carico e scarico.

Ecochem S.r.l. effettua servizi di:

  • Classificazione delle sostanze e dei preparati pericolosi
  • Etichettatura di sostanze e dei preparati pericolosi
  • Elaborazione e stesura delle schede dei dati di sicurezza
  • Indicazione sulle modalità di trasporto su strada di merci pericolose (ADR)
  • Consulenza per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose
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