Valutazione del Rischio Biologico
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Valutazione del Rischio Biologico

Ecochem Group spa, nella sua divisione di microbiologia presso Laboratori Fratini srl, è in grado di valutare e successivamente redigere il Documento di Valutazione del Rischio Biologico.

Per rischio biologico si intende la probabilità che un individuo entri in contatto con un organismo patogeno, si infetti e contragga una malattia. Il rischio è potenzialmente sempre presente in tutti gli ambienti di vita e di lavoro.

Un agente biologico è un qualsiasi microrganismo (parte di esso o suo prodotto) anche geneticamente modificato, coltura cellulare, parassita o organismo superiore che può provocare infezioni, allergie o intossicazioni. I microrganismi sono forme di vita che presentano dimensioni microscopiche costituiti di norma da una sola cellula. Fra i microrganismi rientrano i batteri, i virus, i funghi e i protozoi. Quelli patogeni si distinguono in endoparassiti presenti nelle cellule e nei tessuti di un organismo ospite e in ectoparassiti che vivono sulla superficie esterna dell’ospite (pidocchi, zecche, ecc.).

 

ATTIVITA’ LAVORATIVE A RISCHIO

Tutte le attività lavorative sono soggette a rischio biologico, in quanto svolte in un ambiente (la Terra) nel quale sono presenti ovunque agenti patogeni; tuttavia, l’Allegato XLIV al D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 riporta, in un elenco non esaustivo, quelle che possono comportare la presenza di agenti biologici.

         

CRITERI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO

La valutazione dei rischi e la stesura del documento di valutazione relativo è eseguita in accordo con gli artt. 17, comma 1) e 28 del D.Lgs. 81/08 e, come legislazione specifica, con l’art. 271 c. 5) del D.lgs. 81/08 - Titolo X “recepimento della direttiva 2000/54/CE – Protezione dei Lavoratori contro i Rischi derivanti da una Esposizione ad Agenti Biologici durante il Lavoro”.

Le norme del presente Titolo, infatti, si applicano a tutte le attività lavorative nelle quali vi è rischio di esposizione ad agenti biologici. Secondo quanto riporta la direttiva, è importante che sia effettuata la valutazione del rischio biologico e che siano messe in atto le relative misure di sicurezza ,considerando le indicazioni degli art. 271 (valutazione del rischio) e art. 272 (misure tecniche, organizzative, procedurali).

 

Il Documento di Valutazione dei Rischi, oltre alle valutazioni tradizionali, deve comprendere:

  • Le fasi del procedimento lavorativo che comportano il rischio di esposizione ad agenti biologici.
  • Il numero dei lavoratori addetti alle fasi lavorative che comportano il rischio di esposizione
  • Le generalità del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi
  • I metodi e le procedure lavorative adottate, nonché le misure preventive e protettive applicate.

Il datore di lavoro, responsabile della valutazione del rischio, deve aver conoscenza che in tale documento si deve tener conto di:

ogni informazione disponibile relativa alle caratteristiche dell’agente biologico e delle modalità lavorative, ed in particolare della classificazione degli agenti biologici che presentano o possono presentare un pericolo per la salute umana;

  • informazioni sulle malattie che possono essere contratte;
  • potenziali effetti allergici e tossici;
  • sinergismo dei diversi gruppi di agenti biologici utilizzati e/o presenti.
  • metodologia di valutazione del rischio: un approccio integrato

 

La metodologia proposta per la valutazione del rischio biologico, in ambienti di lavoro ove non si fa utilizzo deliberato di agenti biologici, si sviluppa attraverso quattro fasi successive:

  1. raccolta sistematica e organizzata di dati relativi agli ambienti, alle attività e alle procedure di lavoro, aventi rilevanza ai fini dell’analisi delle fonti di pericolo biologico,
  2. inserimento dei dati nell’algoritmo di valutazione del rischio,
  3. monitoraggio della contaminazione microbiologica ambientale, attraverso misure su campioni di aria e superfici rappresentative,
  4. individuazione e pianificazione degli interventi migliorativi da attuare.

 

PERIODICITÀ DEL CONTROLLO

Non sussistono periodicità prestabilite per tutti i settori lavorativi.

Il datore di lavoro e l’RSPP possono stabilire la frequenza di controllo per la propria realtà aziendale, in base alle raccomandazioni contenute nel DVR Biologico.

Per informazioni chiamare lo 0444-514590 oppure compilare il modulo di richiesta preventivo nella parte destra della pagina.

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